Greenstep, il futuro sostenibile inizia anche da qui: la transizione verde delle imprese in Giordania, Libano e Tunisia

Nel cuore del Mediterraneo, dove lo sviluppo economico e le sfide ambientali si intrecciano, il progetto GREENSTEP – “GREEN Skills development and Entrepreneurship support to Promote the green transition of economies in Tunisia, Lebanon and Jordan” accompagna piccole e medie imprese verso una transizione ecologica responsabile e concreta.

Finanziato dall’Unione per il Mediterraneo (UfM) e guidato da ICU – Istituto per la Cooperazione Universitaria, il progetto offre supporto tecnico, formativo e strategico a imprese selezionate in Giordania, Libano e Tunisia, promuovendo modelli di business sostenibili ad impatto positivo.

Giordania – Sawa Plastic: trasformare i rifiuti in risorse

Per Mansour Al Natsheh, dell’azienda Sawa Plastic, la transizione green è una missione: “Abbiamo adottato un piano d’azione verde partendo dalla convinzione che l’ambiente sia un partner fondamentale per lo sviluppo”.

L’azienda, attiva nel settore manifatturiero, ricicla rifiuti plastici per produrre materiali da costruzione sostenibili. I suoi obiettivi:

  • Riciclare 1.000 tonnellate di plastica all’anno
  • Ridurre le emissioni di CO₂ del 30%
  • Diminuire del 25% l’uso di materie prime
  • Coinvolgere 100 fabbriche locali come fornitori di rifiuti
  • Monitorare le performance ambientali su una piattaforma digitale

Ma i benefici vanno oltre i numeri: “Per noi significa anche creare posti di lavoro, formare i giovani e promuovere l’equità ambientale”. 

Nonostante ostacoli come la bassa consapevolezza e la resistenza del mercato, Sawa Plastic continua a investire in formazione, certificazioni e innovazione, con una visione a lungo termine.

Libano – Beirut Waterfront Development: efficienza energetica e resilienza

In un contesto segnato da crisi economica e instabilità, Beirut Waterfront Development – la società che gestisce Zaitunay Bay e Le Yacht Club Beirut – ha scelto la sostenibilità come chiave di resilienza e innovazione. 

“L’emergenza economica in Libano ci ha spinto a ripensare il nostro modello operativo”, racconta Milad Haikal. “Abbiamo capito che adottare soluzioni verdi non era solo un’opportunità economica, ma un dovere verso il futuro”.

Il piano d’azione dell’azienda si concentra su efficienza energetica, gestione delle risorse e formazione

  • Generatori più efficienti per ridurre l’uso di diesel
  • Luci LED e sistemi di Building Management (BMS)
  • Uso di carta biodegradabile e stampanti condivise
  • Impianto di osmosi inversa per migliorare la sostenibilità idrica

“La nostra strategia crea valore condiviso: riduzione dei costi operativi, maggiore affidabilità degli impianti, e un ambiente più sano per clienti e dipendenti”, afferma Haikal. 

Le sfide, soprattutto finanziarie, vengono affrontate con un piano quinquennale graduale, basato su analisi dei dati, formazione del personale e collaborazione con partner sostenibili.

Tunisia – Dyamant Leuze: zero sprechi nella filiera della mandorla

Haifa Yousfi, ingegnera e dottoranda in scienze agrarie, porta avanti la sua visione attraverso Dyamant Leuze, un’azienda impegnata nella valorizzazione dei sottoprodotti della mandorla.

Il nuovo progetto, COMPOSTERRA, nasce da un principio semplice: “Lo sviluppo economico non deve andare contro l’ambiente. Crediamo fortemente nella trasformazione dei rifiuti in risorse”.

Attraverso un sistema di economia circolare, Dyamant Leuze:

  • Ricicla oltre il 90% dei rifiuti di lavorazione
  • Riduce del 30% il consumo energetico grazie a tecnologie efficienti
  • Monitora trimestralmente consumi e qualità
  • Offre fertilizzanti organici e oli naturali ad alto valore ambientale

“I clienti hanno fiducia in prodotti rispettosi dell’ambiente, i dipendenti lavorano in un ambiente motivante e gli investitori trovano in noi un progetto credibile e competitivo”. 

Le sfide principali? “Il costo iniziale e il cambiamento culturale. Li affrontiamo cercando partner strategici e offrendo formazione continua alla comunità”.

Il valore del green business: un investimento per tutti

Le esperienze raccontate in Giordania, Libano e Tunisia confermano che la transizione verde non è un lusso, ma una scelta concreta e strategica.
Le imprese che adottano piani d’azione sostenibili generano valore su più livelli: economico, sociale e ambientale.
Investire nel green business significa ridurre costi, attrarre clienti e investitori responsabili, migliorare la reputazione aziendale e contribuire attivamente alla lotta contro i cambiamenti climatici.

Il progetto GREENSTEP continuerà ad accompagnare e raccontare questo cammino.
Perché il futuro sostenibile del Mediterraneo comincia oggi. E parte da qui.

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