Dal 13 al 15 aprile 2026, ICU ha partecipato insieme ad AIFO all’International Workshop “Strengthening Capacities to Adopt One Health to Enhance Health Security”, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – National Center for Global Health, in collaborazione con il National Institute for Public Health and the Environment (RIVM), Paesi Bassi, e con il supporto di partner internazionali.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto: “Arboviral and zoonotic diseases in Libya: A joint WHO-ISS intervention to mitigate threats using the One Health approach”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
L’evento ha riunito istituzioni, agenzie delle Nazioni Unite, centri di ricerca e rappresentanti governativi provenienti da Europa, Mediterraneo e Medio Oriente, con l’obiettivo di rafforzare le strategie One Health e migliorare la prevenzione delle minacce sanitarie emergenti all’interfaccia tra salute umana e animale, come zoonosi e arbovirosi.
In questo contesto, ICU e AIFO hanno rappresentato le uniche organizzazioni della società civile presenti, portando all’interno del dibattito una prospettiva concreta, operativa e radicata nei territori, spesso poco rappresentata nei contesti istituzionali.
Durante i lavori, ICU ha evidenziato una dimensione ancora marginale nel dibattito internazionale: il legame tra salute del pianeta, salute umana e salute animale. In un confronto prevalentemente focalizzato sugli aspetti sanitari e veterinari, è emersa con forza la necessità di integrare in maniera più strutturale le componenti ambientali e gli effetti dei cambiamenti climatici.
La partecipazione di ICU ha ribadito l’importanza di promuovere un approccio One Health realmente efficace, inclusivo e multisettoriale, capace di valorizzare il ruolo della società civile nel collegare le politiche globali ai bisogni reali delle comunità locali.

