PRESTo – Cooperazione, ricerca e innovazione per affrontare le sfide della crisi climatica

Il 16 e 17 giugno ICU ha partecipato al seminario internazionale e ai tavoli tecnici svoltisi presso l’Area della Ricerca del CNR di Sesto Fiorentino, nell’ambito del progetto “PRESTo: Promuovere la REsilienza al cambiamento climatico e la gestione Sostenibile delle risorse naturali in Tunisia”, iniziativa finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzata da un partenariato coordinato da CEFA – Comitato Europeo per la Formazione e l’Agricoltura e composto da ICU – Istituto per la Cooperazione Universitaria, il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la BioEconomia (CNR-IBE), l’Agence de la Vulgarisation et de la Formation Agricoles (AVFA), la Direction Générale du Génie Rural et de l’Exploitation des Eaux (DGGREE) e l’Association Tunisienne du Droit de l’Environnement (ATDE).

L’incontro ha riunito i partner italiani e tunisini con l’obiettivo di condividere i risultati raggiunti, le esperienze maturate e le prospettive future dell’iniziativa attiva nei governatorati di Jendouba, Bizerte, Nabeul e Mahdia. Al centro del progetto vi è il rafforzamento del ruolo delle istituzioni locali e della società civile nell’affrontare gli effetti del cambiamento climatico e dello stress idrico, attraverso un approccio integrato che unisce ricerca scientifica, innovazione tecnologica e interventi sul territorio.

Nel corso delle due giornate sono state presentate le attività di ricerca e innovazione sviluppate dal partner scientifico CNR-IBE e dal Consorzio LaMMA nei settori dei servizi climatici, del monitoraggio delle risorse idriche e della gestione della siccità. Un confronto che ha evidenziato il valore della collaborazione tra ricerca e cooperazione allo sviluppo per individuare soluzioni concrete e replicabili.

Dalla ricerca all’impatto sul territorio: l’approccio integrato di ICU

Per ICU, questi momenti di confronto rappresentano un’importante occasione di scambio e ispirazione per rafforzare gli interventi sul campo, orientati a una gestione sostenibile e integrata delle risorse idriche.

Accanto alla fornitura e all’installazione di sistemi di irrigazione a goccia in 26 siti della Tunisia, il progetto promuove il recupero e la valorizzazione di risorse idriche non convenzionali. In particolare, sono in fase di potenziamento una stazione per il trattamento delle acque reflue e una stazione per il trattamento delle acque salmastre, entrambe destinate al riutilizzo sicuro delle acque a fini irrigui, contribuendo così a una maggiore resilienza dei sistemi agricoli locali.

L’applicazione IREY, sviluppata dall’Institut National des Grandes Cultures (INGC) e già operativa per il supporto alla gestione delle risorse idriche nelle grandi colture, è stata individuata dai partner come la soluzione più idonea alle esigenze del progetto. Grazie al finanziamento della Cooperazione Italiana, l’app è stata ulteriormente sviluppata attraverso l’estensione SSD, che ne ha ampliato le funzionalità includendo le colture ortofrutticole e nuovi strumenti per l’identificazione dei fabbisogni idrici e dei servizi di supporto agli agricoltori. Questa scelta ha consentito di valorizzare una piattaforma pubblica esistente, garantendo sostenibilità, accesso gratuito ai dati e potenziale replicabilità su altre filiere e territori anche oltre la durata del progetto.

Il progetto PRESTo conferma il valore della cooperazione scientifica e tecnica tra Italia e Tunisia, dimostrando come la ricerca possa tradursi in strumenti digitali, infrastrutture resilienti e competenze condivise. Un percorso che mette al centro la conoscenza, l’innovazione e il coinvolgimento attivo delle comunità locali per costruire strategie efficaci di adattamento ai cambiamenti climatici e promuovere uno sviluppo sostenibile.

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