Il progetto AMAL è finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ed è attuato da ICU in partenariato con Save the Children Jordan e Athar for Youth Development. L’intervento si rivolge ai rifugiati siriani e ai giordani vulnerabili dei governatorati di Amman, Zarqa e Karak, con particolare attenzione a donne, giovani e persone con disabilità, e affronta il disallineamento tra competenze e mercato del lavoro, le barriere strutturali all’occupazione (trasporti, permessi di lavoro, ostacoli legali, discriminazione) e i limiti alla crescita delle MPMI. Il progetto agisce a livello individuale e di sistema attraverso tre interventi principali:
- Formazione e inserimento lavorativo: corsi di formazione tecnica e professionale (TVET) su settori richiesti dal mercato, affiancati da life skills e sessioni sui diritti dei lavoratori, con un contributo economico per 100 partecipanti a copertura di trasporto e mancato reddito, tirocini retribuiti ed eventi di matchmaking con le imprese.
- Rafforzamento delle micro, piccole e medie imprese (MPMI): grant per 15 MPMI erogati per tranche legate al raggiungimento di risultati, formazione su impresa e diritti umani, assistenza finanziaria, tecnica e legale e promozione dell’accesso a strumenti finanziari sostenibili.
- Coinvolgimento istituzionale e comunitario: rafforzamento delle capacità delle organizzazioni comunitarie locali, quattro tavoli di dialogo tra istituzioni, imprese e società civile e una campagna di sensibilizzazione pubblica e mediatica sull’inclusione socio-economica di rifugiati e giordani vulnerabili.
