Il progetto è finanziato da CEI – Conferenza Episcopale Italiana in partenariato con Caritas Iraq and Rwanga Foundation and Catholic University. Il progetto nasce con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo sociale ed economico della comunità cristiana nel Kurdistan iracheno, promuovendo un percorso di inclusione e contrasto alla povertà che punta a ridurne il tasso regionale fino al 27%.
Nel dettaglio, l’iniziativa si propone di accrescere l’integrazione sociale, economica ed educativa delle popolazioni cristiane più vulnerabili nei governatorati di Erbil e Duhok, con un’attenzione specifica verso bambini, giovani, donne, sfollati interni e rifugiati.
Per raggiungere questo traguardo, gli interventi si concentrano su due pilastri fondamentali. Da un lato, il rafforzamento della coesione sociale attraverso lo sport, le attività ricreative e gli incontri dedicati ai diritti umani, con l’intento di coinvolgere 400 partecipanti e favorire una maggiore consapevolezza della comunità sui diritti delle minoranze. Dall’altro, il potenziamento delle competenze tecniche e professionali di 160 giovani vulnerabili tra i 18 e i 35 anni, grazie a percorsi di formazione professionale, avvio all’imprenditorialità e tirocini pratici; l’obiettivo finale è far sì che almeno l’80% delle aziende partner locali si dichiari soddisfatto del livello di preparazione raggiunto dai beneficiari.
Agendo in modo sinergico sull’integrazione sociale e sull’emancipazione economica, il progetto si propone di ridurre la disoccupazione giovanile e diminuire le discriminazioni segnalate, promuovendo in ultima analisi un ambiente più stabile e inclusivo per le minoranze cristiane e per l’intera comunità nei governatorati d’intervento.
