VET4HYDROGEN è un progetto della durata di 24 mesi (settembre 2025 – agosto 2027) che mira a rafforzare la filiera dell’idrogeno verde (GH₂) in Kenya attraverso la formazione tecnica e professionale. L’iniziativa sostiene la transizione del Paese verso un settore energetico sostenibile, inclusivo e qualificato, rispondendo ai reali bisogni del mercato del lavoro.
Il progetto è coordinato da ICU – Istituto per la Cooperazione Universitaria (Italia) in partenariato con Eastlands College of Technology, Strathmore Energy Research Center e TVET CDACC – Training, Curriculum Development, Assessment and Certification Council. Finanziato nell’ambito del programma TEI Opportunity-driven Skills and VET in Africa, promosso da Unione Europea e GIZ – Cooperazione tedesca, VET4HYDROGEN favorisce una forte collaborazione tra istituzioni pubbliche, settore privato e mondo accademico.
Il Kenya è un leader continentale nelle energie rinnovabili e punta a diventare un hub regionale per l’idrogeno verde. Grazie all’elevato potenziale solare ed eolico, il Paese offre condizioni ideali per produrre energia pulita e creare nuovi posti di lavoro verdi. Il progetto prevede la mappatura dei fabbisogni di competenze e delle opportunità occupazionali lungo la filiera GH₂, l’aggiornamento di 20 istituti di formazione professionale in Centri di Eccellenza, la formazione di 1.800 studenti e 800 lavoratori, con una forte attenzione all’inclusione di genere, e il rafforzamento della cooperazione tra istituzioni, PMI e innovatori.
L’idrogeno svolge un ruolo chiave nella transizione energetica: è un vettore energetico che consente di immagazzinare l’energia rinnovabile proveniente dal sole e dal vento e di rilasciarla quando necessario. Se prodotto con elettricità pulita, non emette CO₂, contribuendo alla neutralità climatica, alla decarbonizzazione dei settori ad alta intensità energetica, al rafforzamento dell’indipendenza energetica e al collegamento tra innovazione e sostenibilità.
Investendo nel capitale umano, VET4HYDROGEN contribuisce a plasmare i lavori del futuro, dove tecnologia e sostenibilità si incontrano. Il progetto prevede la formazione di 80 formatori, il coinvolgimento di 150 aziende, l’aumento dell’accesso a un’occupazione equa e inclusiva e il rafforzamento della coesione sociale e dell’innovazione locale, supportando così la transizione verde del Kenya.





