30 novembre 1966 – 2016: i 50 anni dell’ICU nel mondo

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Roma – 30 novembre 2016.Imparare ad ascoltare per conoscere meglio i nostri colleghi, i nostri amici. Solo così si può aprire un dialogo mostrando un vero interesse per il nostro interlocutore, che permetta di consolidare un rapporto e stabilire un’amicizia.” Questo rispose Umberto Farri, fondatore e primo Presidente dell’ICU, a chi gli domandava cosa consigliasse ad un giovane universitario.

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Umberto Farri – Perù 1970

Da qui possiamo partire per scrivere un breve articolo che tiri le fila dell’esperienza dell’ICU in questi primi 50 anni di attività.
Quest’avventura è iniziata nel 1966 quando, insieme ad alcuni amici e colleghi, Umberto Farri diede vita all’Istituto per la Cooperazione Universitaria, che sarebbe diventata una delle prime ONG di sviluppo attive in Italia.

Nigeria 1982
Nigeria – 1982

L’ICU nasceva con l’obiettivo di promuovere la cooperazione universitaria. I primi progetti si avvalsero della possibilità di inviare volontari in servizio civile all’estero, ed ebbero come destinazione il Perù.

Successivamente, come fisiologico nella vita di chiunque viva e lavori concretamente nel mondo con l’obiettivo di cambiarlo in meglio, l’ICU si è evoluto. I nostri settori d’impegno si sono trasformati, le aree d’intervento si sono ampliate, abbiamo incontrato nuovi partner lungo il nostro percorso che hanno creduto in noi e ci hanno sostenuto.

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Giordania – 2008

Grazie a questa capacità di adattamento l’ICU è riuscito a portare avanti le sue attività senza mai perdere di vista il pilastro fondamentale che ne sostiene l’azione, ovvero l’attenzione alla dignità della persona, intesa come soggetto avvezzo all’apprendimento e responsabile per il proprio futuro e per quello della comunità in cui vive.

Ad oggi, l’ICU, ha realizzato circa 500 progetti di cooperazione in oltre 40 Paesi in America Latina, Africa, Bacino del Mediterraneo e Vicino Oriente, Europa, Asia e Pacifico per un budget complessivo di oltre 150 milioni di Euro.

Burundi - 2016
Burundi – 2016

I settori d’intervento dei progetti spaziano dall’agricoltura, alla sanità, all’educazione, alla gestione delle risorse idriche ed energetiche, senza trascurare le situazioni di emergenza in contesti particolarmente critici.

Attraverso tutti i cambiamenti che abbiamo vissuto, possiamo riassumere la nostra esperienza così: capacità d’ascolto, ottimismo, dialogo, lavoro fatto insieme per cercare il bene comune in collaborazione con persone di etnie, religioni e visioni diverse. 50 anni dopo, in un mondo in cui – come dice Papa Francesco – “si riscontrano tante inequità e sono sempre più numerose le persone che vengono scartate, private dei diritti umani fondamentali, il principio del bene comune si trasforma immediatamente in un appello alla solidarietà e in una opzione preferenziale per i più poveri” (Laudato si’, n. 158).

L’anniversario di oggi ci colma di gratitudine per le tante persone e istituzioni che hanno contribuito a costruire la storia dell’ICU e ci sprona a continuare sulla strada intrapresa.

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