Il 6 ottobre, presso la Gemmayzeh Access Kitchen di Beirut, si è svolta una visita di monitoraggio alle attività del progetto “TADAMUN: Servizi essenziali e protezione per sfollati e comunità vulnerabili” (AID 013508/02/1), realizzato da ICU – Istituto per la Cooperazione Universitaria e finanziato dall’Italia attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – Sede di Beirut (AICS Beirut), in partnership con l’associazione locale LUPD.
Alla visita hanno partecipato rappresentanti ed esperti di AICS Beirut, insieme allo staff di ICU e LUPD impegnato nell’attuazione del progetto.
La visita ha permesso di osservare direttamente le attività realizzate attraverso le Access Kitchen, con particolare attenzione alla preparazione e distribuzione di pasti caldi destinati alle persone sfollate interne (IDPs) che vivono al di fuori degli shelter.
Attraverso il progetto TADAMUN vengono preparati e distribuiti 200 pasti caldi ogni giorno per ciascuna cucina, per un totale di 600 pasti giornalieri nelle tre sedi.
Durante la visita sono state presentate le attività di risposta all’emergenza e il funzionamento delle cucine sociali. È stato inoltre possibile osservare direttamente le diverse fasi delle attività quotidiane, dalla preparazione al confezionamento dei pasti destinati alla distribuzione.
La visita ha rappresentato anche un momento per approfondire il modello dell’Access Kitchen e il suo approccio inclusivo, con particolare attenzione all’accessibilità fisica degli spazi, all’applicazione dei principi di Universal Design e alle pratiche quotidiane di inclusione lavorativa delle persone con disabilità.
L’Access Kitchen è infatti un’iniziativa che unisce la risposta all’emergenza all’inclusione e all’empowerment socio-economico delle persone con disabilità, attraverso un approccio operativo basato sull’inclusività.
Con 600 pasti caldi distribuiti ogni giorno nelle tre cucine, TADAMUN contribuisce a rispondere a un bisogno concreto delle persone sfollate che vivono al di fuori degli shelter. Attraverso il modello delle Access Kitchen, questa risposta si accompagna a un’attenzione concreta all’accessibilità, all’inclusione lavorativa e all’empowerment socio-economico delle persone con disabilità.
La visita ha permesso di vedere da vicino questo lavoro quotidiano: una risposta all’emergenza che, insieme all’assistenza, crea spazi di partecipazione e opportunità.



