Il progetto ha presentato i risultati preliminari delle prove in campo su quinoa e teff, evidenziando il loro potenziale per sistemi agricoli più resilienti e sostenibili.
Il progetto WaterMellon ha partecipato alle celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2026 in Libano, svoltesi presso Beit al-Diyaa, a Baadaran, nel Monte Libano, sotto il patrocinio e alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, Dr. Nizar Hani.
L’evento, organizzato dal Ministero dell’Agricoltura in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e il Programma Alimentare Mondiale (WFP), si è svolto attorno al tema “Innovazione oggi… il cibo di domani”. Ha riunito rappresentanti delle istituzioni pubbliche, delle missioni diplomatiche, delle organizzazioni internazionali, dei comuni, delle cooperative agricole, degli agricoltori, dei produttori e di altri attori del settore agroalimentare libanese.
La manifestazione ha evidenziato il ruolo dell’innovazione agricola e delle tecnologie moderne, insieme alla valorizzazione delle tradizioni alimentari locali, nel rafforzare la sicurezza alimentare, sostenere i mezzi di sussistenza degli agricoltori, proteggere le risorse naturali e creare nuove opportunità per donne e giovani.
Presso lo stand del progetto WaterMellon, il team ICU ha presentato le attività realizzate in Libano e condiviso i risultati preliminari delle prove in campo su quinoa e teff. Queste colture vengono studiate per il loro potenziale contributo allo sviluppo di pratiche agricole più sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici.
Lo stand ha attirato centinaia di visitatori, tra cui agricoltori e professionisti del settore agricolo, offrendo un’importante occasione per presentare il progetto, favorire lo scambio di conoscenze e promuovere il dialogo sulle soluzioni innovative per affrontare le sfide dell’agricoltura in Libano.
La partecipazione alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2026 ha contribuito a dare visibilità alle attività di WaterMellon e a rafforzare il confronto con gli attori impegnati nella costruzione di un settore agroalimentare più sostenibile e resiliente.

