Ambasciatori dei paesi membri dell’Unione Europea visitano le attività ICU in Burundi volte a migliorare l’accesso all’energia nelle zone rurali tramite le risorse rinnovabili idriche e solari.

img_4066Bujumbura – 21 Novembre 2016. Una rappresentanza di cinque ambasciatori di Belgio, Germania Olanda e Regno Unito, guidati dal capo della delegazione dell’Unione Europea in Burundi, ha visitato le attività del progetto ICU nel villaggio di Kigwena. Gli ambasciatori, hanno visitato la centrale idroelettrica in riabilitazione e la linea elettrica ristrutturata ed estesa a un nuovo quartiere di Kigwena, dove l’ICU sta lavorando con la popolazione locale e l’Agenzia Burundese per l’Elettrificazione Rurale, per migliorare l’accesso all’energia elettrica della popolazione locale.

Questo progetto, che prevede anche la riabilitazione di altre tre centrali idroelettriche in Burundi, nei villaggi di Nyabikere, Butezi e Ryarusera, è finanziato dall’Unione Europea e dall’Energy and Environment Partnership Africa (EEP) ed ha come obiettivo la riduzione del divario nell’accesso energia all’interno del Paese. Al momento, solo il 10% della popolazione ha accesso all’elettricità e quasi esclusivamente nelle città, quando vi è un elevato potenziale idroelettrico in tutto il paese che non è sfruttato. Per questi motivi, ICU ha deciso di recuperare le infrastrutture già esistenti per migliorare la quantità e la qualità dell’energia distribuita nelle zone rurali tramite l’utilizzo di risorse rinnovabili.

A Kigwena, la turbina da 62,2 kW una volta riabilitata, produrrà 304 MWh/y che verrà distribuita al villaggio grazie ai 4 km di rete a media tensione e ai 4 km di rete a bassa tensione riabilitate grazie al progetto. 50 nuovi clienti, famiglie mulini e attività commerciali, verranno connessi alla nuova rete.

Grazie a questo progetto, ICU promuove tecnologie innovative e sostenibili che possono essere facilmente replicate per migliorare l’accesso all’energia nelle zone rurali, anche le più remote. Infatti, Kigwena può lavorare sia in rete che a isola, aumentando da un lato la disponibilità di energia a livello nazionale e dall’altro garantendo energia nel villaggio in caso di problemi sulla rete nazionale.  A Nyabikere un sistema fotovoltaico solare rinforzerà la produzione della centrale idroelettrica, compensando la minor produzione di energia durante la stagione secca, dando vita al primo impianto ibrido idroelettrico-solare in Burundi.

Tutti i visitatori hanno apprezzato il lavoro di ICU, sottolineando l’importanza del miglioramento delle infrastrutture che hanno un impatto positivo sulla vita quotidiana della popolazione senza danneggiare l’ambiente. La Delegazione ha concluso la sua visita esprimendo la volontà di tornare a Kigwena quando l’impianto sarà definitivamente operativo.

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