Il progetto è finanziato da AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e implementato da ICU in partenariato con Kahawatu Foundation; College Foundation Sina Gerard; ANIMA; Associazione Caffè Trieste; NAEB.
Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile in Ruanda è il cuore di un’iniziativa triennale nata per rafforzare le politiche nazionali sullo sviluppo delle filiere agroalimentari, puntando su impresa, occupazione e lavoro dignitoso. Pur rientrando tra i Paesi meno avanzati, il Ruanda vanta un enorme potenziale legato soprattutto all’agricoltura, che da sola impiega il 72% della forza lavoro e genera il 33% del PIL. Per massimizzare l’impatto del progetto, l’attenzione si concentra su due settori altamente strategici sia per l’esportazione che per il reddito e la nutrizione: la filiera del caffè e quella dell’orticoltura.
Attraverso questo intervento, l’obiettivo concreto è far crescere il fatturato, la redditività e i posti di lavoro lungo tutta la catena del valore. Il progetto mira a coinvolgere oltre 18.000 beneficiari, tra produttori, imprese e studenti in formazione, con un occhio di riguardo all’inclusione di giovani e donne e al rilancio delle attività economiche dopo gli impatti della pandemia.
Per rispondere alle reali esigenze del territorio, l’iniziativa lavora sull’aumento della produttività e della trasformazione grazie all’adozione di buone pratiche e nuove tecnologie, migliorando al contempo l’accesso al credito, l’adeguamento agli standard di qualità e le competenze finanziarie degli attori coinvolti. Questo percorso si fonda su quattro direttrici fondamentali: uno sviluppo d’impresa orientato al mercato, una strategia guidata dalla domanda reale, la creazione di partenariati locali e internazionali e un impegno costante verso la sostenibilità ambientale e la resilienza climatica.