La forza e la specificità del progetto PRESTo risiedono nella logica con cui l’Iniziativa intende procedere. A partire dal partenariato, che prevede la costituzione di un’ATS solida e coerente tra due ONG esperte, CEFA e ICU, a cui si aggiungono la presenza istituzionale strategica della DGGREE e le competenze tecniche degli altri partner: BIE (conservazione e gestione delle risorse naturali), AVFA (buone pratiche agricole), ATDE (ambiente, legislazione e processi partecipativi).
La logica di intervento si articola in tre assi complementari.
Il primo è dedicato al rafforzamento tecnico e tematico della società civile per la gestione di progetti associativi e la realizzazione di una campagna di informazione e sensibilizzazione sulle cause e gli effetti dei cambiamenti climatici. I gruppi target di questo asse sono i membri delle associazioni locali e i giovani. L’obiettivo è fornire alle OSC gli strumenti e le competenze necessarie affinché diventino il motore della realizzazione di azioni dirette sul territorio e del coinvolgimento della popolazione. 56 associazioni, dopo una formazione in Climate Adapt e gestione dei progetti, contribuiranno al finanziamento di 24 micro-progetti ambientali.



Il rafforzamento delle istituzioni collegate al Ministero dell’Agricoltura (MARHP), finalizzato all’efficienza nell’uso dell’acqua e all’adozione di tecniche agricole resilienti, costituisce il secondo asse di intervento e ha come gruppo target 300 funzionari e tecnici delle strutture locali (CRDA, CTV, CFPA e GDA). Il trasferimento diretto di competenze al personale qualificato avverrà attraverso lo sviluppo di soluzioni innovative (app) e pratiche dimostrative (installazioni presso parcelle pilota). L’impatto prodotto sarà duplice: da un lato, lo sviluppo e la sperimentazione di innovazioni tecnologiche consentiranno di acquisire nuove competenze sul posto, che potranno essere replicate in altre aree del Paese; dall’altro, il personale formato diventerà un canale per la trasmissione e la diffusione delle buone pratiche da adottare nell’area.
Una diffusione che inizierà già con il terzo asse di intervento, volto a migliorare le conoscenze degli agricoltori e rafforzarne le capacità produttive, attraverso l’accesso a tecniche agronomiche resilienti e sostenibili e il sostegno finanziario fornito dal progetto per la loro attuazione. 560 piccoli e medi agricoltori saranno sensibilizzati sulle Buone Pratiche Agricole (BPA) sviluppate nell’ambito del Risultato 2 e, tra questi, 160 accederanno a formazione, accompagnamento e supporto alla creazione di microimprese resilienti, in cui una migliore gestione delle risorse naturali (suolo, acqua) sarà combinata con un aumento della produttività dei terreni. Gli agricoltori saranno accompagnati nella redazione di business plan bancabili per il finanziamento diretto di 40 PMI e orientati verso altri prodotti finanziari.
Il processo di rafforzamento non si concluderà con l’erogazione della sovvenzione. Gli agricoltori finanziati beneficeranno infatti di un accompagnamento sul campo nella fase successiva alla creazione dell’impresa, fondamentale per il successo e la sostenibilità dell’attività e, più in generale, del progetto PRESTo.
I partner del progetto:


