L’Istituto per la Cooperazione Universitaria (ICU) ha pubblicato un nuovo studio di valutazione delle politiche e degli investimenti, che analizza i meccanismi finanziari globali in grado di sostenere lo sviluppo del settore del raffrescamento e della refrigerazione sostenibili in Ruanda.
Il Ruanda ha definito obiettivi ambiziosi in materia di politiche pubbliche, dispone di istituzioni solide e può contare su una gamma sempre più ampia di strumenti di finanza climatica. Tuttavia, i capitali non stanno ancora raggiungendo le imprese e le istituzioni che hanno maggiormente bisogno di soluzioni di raffrescamento e refrigerazione.
Nell’ambito del progetto “Strengthen Capacity for Sustainable Cooling and Refrigeration Sector in Rwanda” (RW-23-002), ICU ha sostenuto una valutazione dei meccanismi finanziari che possono contribuire a colmare questo divario. Il progetto è realizzato dalla Rwanda Environment Management Authority (REMA), con il sostegno finanziario della Climate and Clean Air Coalition (CCAC) attraverso il United Nations Environment Programme (UNEP).
Lo studio evidenzia l’importanza di intervenire. Le perdite alimentari interessano una quota significativa dei prodotti deperibili, mentre catene del freddo affidabili sono essenziali per la sicurezza alimentare, le filiere agricole e i servizi sanitari. Le imprese del settore alimentare guidate da donne sono inoltre particolarmente esposte alle perdite quotidiane quando le apparecchiature di refrigerazione non sono disponibili o hanno costi non sostenibili.
La valutazione ha esaminato sei meccanismi di finanziamento: finanziamento basato sui risultati (Results-Based Financing – RBF), garanzie parziali sul credito (Partial Credit Guarantees – PCG), modelli Pay-As-You-Go e di leasing con riscatto, finanza mista (blended finance), partenariati pubblico-privati e green bond o obbligazioni tematiche. La conclusione centrale è chiara: nessun singolo strumento è sufficiente. Il Ruanda può ottenere il maggiore impatto attraverso un approccio basato su un portafoglio di strumenti, combinando soluzioni complementari in funzione delle esigenze dei diversi segmenti di mercato.
Nel breve periodo, lo studio raccomanda l’introduzione di una finestra di finanziamento basato sui risultati specificamente dedicata al raffrescamento, di un meccanismo di garanzia parziale del credito e di linee guida normative mirate per favorire il finanziamento Pay-As-You-Go. Un sostegno selettivo attraverso strumenti di finanza mista può contribuire a sviluppare progetti di rilievo nel settore delle catene del freddo, in grado di dimostrarne la sostenibilità commerciale. Parallelamente, investimenti iniziali nella formazione dei tecnici, nell’accreditamento dei fornitori e nella sensibilizzazione sul quadro normativo possono garantire che le risorse finanziarie si traducano in servizi di raffrescamento affidabili, efficienti e sicuri.
Guardando al futuro, i partenariati pubblico-privati e un quadro di riferimento per i green bond possono gettare le basi per un mercato del raffrescamento più maturo. Il percorso proposto mira a utilizzare strategicamente le risorse pubbliche, aumentando gradualmente la partecipazione del settore privato con il rafforzarsi della fiducia e delle capacità del mercato.
La valutazione conferma che il Ruanda è ben posizionato per passare dalla pianificazione all’attuazione. Attraverso un’azione coordinata tra istituzioni pubbliche, attori finanziari, enti di formazione e settore privato, il raffrescamento sostenibile può contribuire a rafforzare i mezzi di sussistenza, i sistemi alimentari, i servizi sanitari e la resilienza climatica.